The Eternal Paint of Knowledge. In Memory of Giuliana Gardelli 

by Francesco Rizzo

Ci sono notizie che giungono come un fulmine a ciel sereno, squarciando la quiete del presente e lasciandoci attoniti, increduli di fronte alla fragilità dell’esistenza. La tragica e assurda scomparsa della Professoressa Giuliana Gardelli, strappata alla vita in quel crudele incidente a Rimini, lascia nel mio animo, e in quello di tutto il mondo accademico e culturale, un vuoto incommensurabile. Il mondo dell’arte non perde solo una studiosa di caratura internazionale; perde una custode devota della bellezza, una lettrice impareggiabile dei segreti che la materia e il fuoco hanno saputo tramandarci nei secoli.

In queste ore di lutto e di profonda riflessione, la mia mente corre inevitabilmente a un ricordo prezioso, un momento che custodirò per sempre come uno dei più alti onori della mia carriera. Era il pomeriggio del 30 Ottobre 2024. Ci trovavamo nell’incantevole cornice dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di San Marino, presso l’antico Monastero di Santa Chiara. L’occasione era di quelle che fanno tremare i polsi: il convegno “L’influenza dei Vangeli nella vita di Leonardo da Vinci”.

Insieme a noi, moderati con sapienza da Carmine Leonardo Pistillo per quell’evento organizzato da LiberArtis e StuporArt, c’era anche la stimata collega Prof.ssa Ivana Rosa Bonfantino. L’atmosfera era carica di quella sacralità che solo i grandi temi sanno evocare. Si discuteva della presentazione dell’Evangeliario, impreziosito dalla collaborazione con la Tipografia Vaticana, ma soprattutto i nostri sguardi e le nostre menti erano rivolti a un capolavoro assoluto, un enigma materico e spirituale: la a panel by Leonardo da Vinci from 1471, raffigurante “L’Arcangelo Gabriele”, quell’opera misteriosa definita “pittura di Eterna vernice”.

È stato in quel preciso frangente, mentre il dibattito si addentrava nei meandri della tecnica, della cottura, degli smalti e dei segreti di quella “eterna vernice” leonardesca, che ho vissuto un’epifania. Ascoltando Giuliana Gardelli disquisire, analizzare, accarezzare con le parole i dettagli di quell’opera, non ho avuto la semplice impressione, ma la granitica e assoluta certezza di stare condividendo il tavolo con la più grande esperta al mondo di ceramica attraverso i millenni.

La sua non era pura erudizione accademica. Era una connessione viscerale con la materia. Giuliana sapeva “leggere” la maiolica e la ceramica come se i maestri del Rinascimento, o gli artigiani dell’antichità, le stessero sussurrando i loro segreti all’orecchio. Che si parlasse delle antiche pignatte degli speziali o del genio universale di Leonardo, il suo sapere abbracciava la storia dell’umanità intera. I suoi oltre 160 saggi, la sua appartenenza all’Accademia Raffaello, i suoi storici convegni a Pennabilli, erano solo il riflesso tangibile di una mente illuminata e instancabile.

Oggi, mentre piangiamo la sua tragica fine al Bufalini di Cesena, voglio ricordarla così: seduta al mio fianco, in quell’Aula Magna, mentre con i suoi occhi brillanti ci guidava alla scoperta dell’Arcangelo Gabriele.

Addio, Giuliana. La tua conoscenza, proprio come quella formella di Leonardo che tanto abbiamo ammirato insieme, rimarrà per noi tutti una Eterna Paint Coating. Incancellabile dal tempo, invulnerabile all’oblio.

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